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Come detto qualche articolo fa, il colore bianco oltre a contenere tutti e sette i colori dell'iride, rappresenta luce, semplicità, sole, l'aria e purezza. In commercio esistono differenti ortaggi di questo colore, ma oggi vogliamo prendere in esame il cavolfiore e tutti gli effetti benefici che si ottengono dal suo consumo. Il cavolfiore é un alimento pieno di sali minerali come il Calcio,il Fosforo,il Potassio, lo Zinco e il Rame. Contiene inoltre molte vitamine, tra cui la A, la C , la K e le vitamine B1 B2 B3 B9 e PP. E' inoltre un ottimo antiossidante, è ricco di beta carotene, acido folico ed aminoacidi, principi attivi antinfiammatori ed antibatterici oltre che depurativi e rimineralizzanti. Il cavolfiore stimola il funzionamento della tiroide, regola il battito cardiaco, la pressione arteriosa e il ph del sangue oltre ad essere utile, con il suo succo, a combattere le coliti ulcerose. Viene molto spesso consigliato nei casi di diabete e per chi soffre di celiachia in quanto privi di glutine. La sua acqua di cottura, ricca di zolfo, è inoltre ottima per curare eczemi e infiammazioni generiche. Quando vengono cotti, emanano un cattivo odore perché sono ricchi di composti di zolfo, che evaporano. Da una ricerca condotta da due istituti, l'IVTPA e l'ISPORT, e pubblicata dal mensile “Industrie alimentari”, è emerso che oltre la metà dell’aroma totale del cavolfiore è costituito da solfuri, in particolare da dimetil-solfuri, che hanno un odore molto sgradevole, cosicché vengono usati anche per “odorizzare” il gas di uso domestico in modo che gli utenti si accorgano subito di eventuali perdite. Un piccolo trucco per diminuire l'odore che il cavolfiore sviluppa nella fase di cottura è quello di mettere all'interno della pentola di cottura della mollica di pane imbevuta di aceto. La parte commestibile del cavolfiore è costituita dalla “palla”, il cui contenuto in fibra alimentare possiede proprietà antiemetiche, depurative, rinfrescanti, tossifughe e diuretiche. L’elevata presenza di fibra però rende il cavolfiore mal tollerato nei soggetti portatori di patologie gastro-enteriche, contiene infatti, sostanze capaci di interferire sull'utilizzazione organica dello iodio, rendendolo non disponibile per la sintesi di alcuni ormoni legati alla tiroide. Al cavolfiore, per la ricchezza di potenti sostanze antiossidanti sono riconosciute proprietà antitumorali: infatti secondo recenti studi medici condotti da valenti oncologi di fama internazionale il regolare consumo di cavolfiore previene l’insorgenza di tumori alla prostata e al colon, agendo sulla prevenzione di mutazioni cellulari. Per alcuni è difficile da digerire, molti non amano il suo odore forte, ma è assolutamente uno di quegli ortaggi da rivalutare, proprio a causa delle sue proprietà positive per il nostro benessere. Vale la pena non trascurarlo anche perché ha un apporto praticamente nullo di grassi, se ne può mangiare quindi in grande quantità senza troppi sensi di colpa e guadagnando un gran senso di sazietà. E per poter godere da subito dei benefici e delle proprietà di cui è ricco, ecco che vi proponiamo due varianti molto gustose per cucinarlo.
Polpette di cavolfiore al forno
Riso al curry e cavolfiore (Ricetta per vegetariani)
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