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Nelle scorse settimane abbiamo parlato del colore giallo, dei suoi benefici, tra cui la sua capacità di trasmettere ottimismo, concretezza e comunicatività. Abbiamo scoperto che l'assunzione di questo colore attraverso gli alimenti fornisce una forte carica al nostro organismo. E se siamo riusciti a svelarvi tutte le proprietà e i benefici che si possono trarre da un alimento come lo zafferano, che è il giallo per antonomasia in cucina, non perdete assolutamente questo articolo, dove abbiamo deciso di svelarvi tutto ciò che conosciamo su uno dei frutti più gustosi e gialli di tutti i tempi: il mango. Il mango è un frutto esotico supercolorato. Di aspetto ricorda le pesche, ma rispetto a queste è più allungato. La polpa è ottima, dolce e succosa ma le qualità migliori di questo frutto sono le sue proprietà nutrizionali. Secondo i nutrizionisti mezzo mango assicura il 40% del fabbisogno giornaliero di vitamina A ed il 15% di vitamina C. Presenta inoltre abbondanti quantità di sali minerali essenziali come calcio, ferro, magnesio, potassio e carotene, da 300 a 3 mila mg., mentre 53 sono le calorie fornite quotidianamente. Il mango viene coltivato in molti paesi tropicali e sub-tropicali, dove c'è il clima più adatto. L'Asia è il continente che ne produce le maggiori quantità, e poiché i suoi semi sono piuttosto grossi ed il vento non riesce a disperderli naturalmente, si crede che la sua diffusione fuori dall'India sia dovuta alla gente che si spostava da un paese all'altro portando con sé l'intero frutto. Il mango arrivò in Africa intorno al 1500, e grazie alle navi portoghesi giunse in Brasile nel 1700. I mango migliori sono quelli sodi, senza macchie o ammaccature. Ricordate che il loro colore varia a seconda della varietà, e non indica perciò una maggior grado di maturità o un migliore sapore. Il mango ben maturo è quello la cui polpa cede a una leggera pressione delle dita, e produce un aroma fruttato dal picciolo. Se comprate un mango ancora un po' acerbo, lasciatelo maturare a temperatura ambiente per 3-5 giorni. Una volta maturo, conservatelo in frigo finché decidete di mangiarlo, ma per non più di un paio di giorni. Il mango può essere di vero aiuto per la nostra salute, soprattutto durante la stagione estiva, grazie alle sue proprietà nutrizionali. Eccellente il suo contenuto in oligominerali, dal potassio allo zolfo, al magnesio, oltre a fibre e glucidi. Per questo è un frutto energetico, ma anche digeribile, leggermente lassativo e diuretico ed è un alimento adattissimo a chi tende ad avere un po’ di ritenzione idrica. In inverno è possibile prepararne un decotto con la buccia in acqua calda, per curare tosse e raffreddore. Gli unici a cui ne è sconsigliato il consumo sono coloro che soffrono di disturbi renali e di diabete. Ricco di proprietà è anche il burro di mango, composto che viene estratto dai semi del frutto tropicale. Con le sue proprietà emollienti, è un antiossidante e cicatrizzante (aiuta l'attività rigenerativa grazie ai suoi alti contenuti di insaponificabili), inoltre penetra velocemente nell'epidermide offrendo una naturale protezione contro i raggi UV. Il burro di mango è usato tradizionalmente nelle foreste tropicali e nei tropici per ammorbidire la pelle, calmare il prurito ed umidificare; inoltre, le sue proprietà protettive e di ripristino della flessibilità aiutano a ridurre la degenerazione delle celle della pelle. E se come noi, amate gli esperimenti, ecco un paio di ricette che potrebbero stuzzicare la vostra fantasia.
Filetto di maiale in salsa di mango
Mango flambè (Ricetta per vegetariani)
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