Venerdì 12 Marzo 2010
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A tavola con colore: il rosso melograno
Scritto da Sara Marletta   
Martedì 02 Febbraio 2010 00:18

A tavola con colore: il rosso melograno

Anche questa settimana si parla dei colori, delle loro proprietà e dei benefici che si possono trarre dal loro “utilizzo”.
Oggi si riparla del rosso che, associato al fuoco, alla passione e al desiderio, è in grado di aumentare il dinamismo.
Associandolo in primis ai pomodori, questa volta abbiamo scelto di parlarne facendo riferimento alla frutta ed in particolare al melograno.
Forse non tutti sanno che il melograno (o melagrana) è uno dei sette frutti elencati nella Bibbia, come speciale prodotti della “Terra Promessa”.
E' inoltre nella simbologia ebraica, simbolo di onestà e correttezza, dato che il suo frutto conterrebbe 613 semi, lo stesso numero delle prescrizioni scritte nella Torah, ed è una delle poche immagini che appaiono nelle vecchie monete della Giudea come simbolo santo.
Per il colore dei numerosi semi, di un rosso traslucido brillante, racchiusi in un involucro robusto, da sempre è simbolo di produttività, ricchezza e fertilità.
Anticamente si pensava che il succo del melograno rappresentasse il sangue del dio Dioniso, e sembra che la dea dell’amore, Afrodite, lo avesse piantato sulla terra in suo onore. Fin dai tempi antichi è stato considerato il frutto della fertilità: in alcune popolazioni infatti, le spose lo utilizzavano per predire il numero di figli che sarebbero nati e spesso venivano intrecciati tra i capelli i rami del melograno, come augurio di fecondità. Inoltre, la fitoterapia e numerose recenti ricerche, attribuiscono al melograno numerose proprietà benefiche sia nelle radici (proprietà antibatterica e antielmintica in grado di combattere la tenia), sia nel frutto (sostanze polifenoliche che combattono le patologie vascolari). I polifenoli sono infatti sostanze antiossidanti, contenute in numerosi alimenti, molto utili per combattere le degenerazioni dell’apparato vascolare.
Ippocrate ne descrive le proprietà e parla del melograno come di un vero e proprio rimedio medicamentoso. Nell’antica Grecia infatti veniva prescritto come antielmintico, antinfiammatorio e per combattere i casi di diarrea cronica. Nella medicina tradizionale georgiana, invece, veniva utilizzato per la cura di emorragie passive, ferite infette e sudori notturni. Diffuse erano anche le applicazioni contro le infezioni parassitarie.
Le numerose proprietà benefiche attribuite dalla tradizione popolare al melograno sono state successivamente confermate dalla medicina ufficiale, la quale ha inoltre individuato altre interessanti potenzialità terapeutiche di questa pianta: recenti studi, ad esempio, hanno evidenziato un suo effetto gastro protettivo sullo stomaco.
Molto utilizzato già nella cucina medievale, i suoi chicchi venivano usati per i ripieni e il suo gustoso succo veniva mischiato alle salse e ai sughi. L’unico “neo” di questo frutto è rappresentato dal fatto che risulta molto difficile mondarlo e mangiarlo, la parte edibile infatti è pari al 59%, e diventa quindi poco pratico consumarlo soprattutto per i bambini ed anziani.
E' un frutto piuttosto ricco di calorie e carboidrati, tanto che in 100 gr. di prodotto troviamo 63 calorie, 0 grassi, 16 carboidrati e 81 fibre di acqua.
La benefica proprietà antiossidante del suo succo è paragonabile soltanto al tè verde.I notevoli benefici sull’apparato cardiovascolare e la prevenzione di patologie coronariche e arteriosclerosi sono indiscutibili, tuttavia per goderne al massimo, occorre unire al suo consumo, anche uno stile di vita corretto ed un'alimentazione sana, oltre ad evitare uno stile di vita troppo sedentario e l’abuso di fumo e alcool.
Una recente ricerca israeliana indica che questo frutto ha delle proprietà terapeutiche antitumorali: il succo di melograno, secondo questo studio, sembra essere addirittura tossico nei confronti delle cellule tumorali. In particolar modo i benefici “anti cancro” sono stati rilevati in numerosi casi di tumore al seno.
Il melograno inoltre possiede anche l’acido ellagico, una sostanza presente anche nei lamponi, nelle fragole e nelle noci che, secondo gli studiosi, provoca la morte delle cellule “anomale”.
Si può riscontrare inoltre un notevole beneficio nel combattere i disturbi della menopausa, in particolare la depressione e la fragilità ossea.
Come già accennato prima, molti sono i benefici del melagrano per ciò che concerne la salute cardiovascolare: rallenta lo sviluppo dell’arteriosclerosi, abbassa la pressione sanguigna sistolica e migliora il profilo lipidico, diminuendo quindi i rischi delle patologie ad essi collegate. Anche contro il morbo di Alzheimer si è dimostrato benefico: un bicchiere di succo di melograno al giorno regala un effetto “barriera” e dimezza le proteine “killer”.
E' nota inoltre la sua efficacia nel combattere batteri, funghi e virus ed artrite, poiché viene inibita la degradazione della cartilagine e viene preservata la funzionalità e l’integrità delle articolazioni.
Se dopo tutto quello che vi abbiamo raccontato, vi è venuta una voglia irrefrenabile di consumare il melograno...ecco un paio di ricette che potrebbero fare al caso vostro!

 

 

Arrosto di maiale al melograno


Risotto al melograno (Ricetta per vegetariani)




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