Giovedì 29 Luglio 2010
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A tavola con colore: il viola melanzana
Scritto da Sara Marletta   
Martedì 12 Gennaio 2010 10:40

A tavola con colore: il viola melanzana

Torna l'appuntamento con il gusto ed il colore. Questa settimana ci occuperemo del colore viola e l'associazione più immediata non può che essere quella con la melanzana.
La melanzana è originaria dell'India ma già durante la preistoria era coltivata in Cina e in altri paesi dell'Asia centrale. In Europa però sembra che non fosse conosciuta fino a circa 1500 anni fa.
 In Europa la prima regione che ha conosciuto la melanzana pare sia stata l'Andalusia nel sud della Spagna. In Italia la melanzana viene cucinata a partire dal Quattrocento.
 Ortaggio tipico dell’estate, è una grossa bacca. La polpa è carnosa e va consumata assolutamente cotta, perché cruda è tossica dato che contiene solanina, la cui assunzione in alte quantità provoca alterazioni nervose, sonnolenza, irritazione della mucosa gastrica e perfino emolisi.

La melanzana presenta un grande contenuto di potassio, ma modeste quantità di calcio e fosforo. Come tutti i vegetali, contiene un alto contenuto in fibra alimentare, ideale per combattere la stipsi. Accanto alle proprietà nutritive la melanzana possiede proprietà depurative e dolcemente lassative; regolarizza e stimola l’attività del fegato, aumentando la produzione e l’eliminazione della bile.
 La melanzana ha poche calorie (18Kcal per 100gr di prodotto), un basso contenuto di grassi, di proteine e di zuccheri, per questo rientra spesso nelle diete dimagranti. Contiene vitamine del gruppo A, B, C, acido folico, potassio, fosforo, sodio e calcio. È utile come blando sedativo e come stimolante dell’attività del fegato, del pancreas e dell’intestino. Favorisce la diminuzione del colesterolo nel sangue e stimola la diuresi. Queste proprietà contribuiscono a svolgere una sicura attività depurativa e disintossicante dell’organismo, ed è per questo indicata nei casi di gotta, arteriosclerosi, infiammazioni delle vie urinarie, epatite e stitichezza.

Secondo alcuni ricercatori bere “acqua di melanzana” potrebbe abbassare la pressione arteriosa con un’azione farmacologica simile a quello di alcuni farmaci anti-ipertensivi. Studi medici inoltre raccomandano il consumo di melanzane nei pazienti affetti da diabete di tipo 2 e dall’ipertensione arteriosa.
 Amata dai vegetariani e dai vegan che la usano anche come dentifricio è osteggiata dai macrobiotici.

In cosmesi si utilizza la polpa per preparare maschere nutrienti per la pelle, semplicemente schiacciando con una forchetta la polpa di melanzana e poi applicandola, da sola o mescolata a yogurt, per una ventina di minuti sul viso.
 Al momento dell'acquisto delle melanzane bisogna far attenzione che il picciolo sia ancora attaccato, di colore verde, senza parti secche, la buccia deve essere liscia e tesa e la polpa soda. Per quanto riguarda la conservazione in frigo si mantengono fresche per 4 giorni, se non si toglie il picciolo, manterranno ancora più a lungo la loro freschezza.

Ultima curiosità: possono essere congelate a fette dopo essere state sbollentate in acqua. E se nel leggere vi è venuto un leggero languorino ecco cosa potrebbe fare al caso vostro...

 

Melanzane con gamberetti e besciamella

 

Melanzane ripiene (Ricetta per vegetariani)


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