Giovedì 29 Luglio 2010
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A tavola con colore: il viola mirtillo
Scritto da Sara Marletta   
Martedì 02 Marzo 2010 00:44

A tavola con colore: il viola mirtillo

Torniamo a parlare del colore viola. Portatore di quiete, pace ed amore, questo colore è presto associato ad un frutto molto particolare e delizioso: il mirtillo.
Frutto tipico del sottobosco, il mirtillo, ha tradizioni antichissime e viene utilizzato per curare diverse patologie.
Cresce generalmente nei boschi e trova la sua maggiore diffusione sui terreni ricchi di humus.
Il mirtillo è ricco di principi salutari, infatti contiene zuccheri e molti acidi, in particolare l’acido citrico ma anche l’acido ossalico, l’idrocinnamico e il gamma-linolenico.
L’acido ossalico è quello che conferisce il classico sapore asprigno del frutto, mentre l’acido idrocinnamico è molto efficace perché in grado di neutralizzare le nitrosammine cancerogene. L’acido gamma-linolenico invece è molto utile al sistema nervoso perché previene la nefropatia diabetica. Ma non è tutto: il mirtillo è particolarmente ricco di acido folico e contiene tannini e glucosidi antocianici, i quali oltre a dare al frutto il suo caratteristico colore, riducono la permeabilità dei capillari e ne rafforzano la struttura. Le antocianine infine, presenti in grandi quantità, rafforzano il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni e ne migliorano l’elasticità ed il tono, riuscendo in tal modo a svolgere un’azione antiemorragica nonché contro i radicali liberi.
Tutte queste sostanze inoltre favoriscono e aumentano la velocità di rigenerazione della porpora retinica, migliorando la vista specialmente la sera, quando c’è poca luce.
Secondo alcune recenti ricerche effettuate negli Stati Uniti, queste piccole bacche, sarebbero dotate di un enorme quantitativo di sostanze antiossidanti, in grado quindi di prevenire patologie cardiovascolari, proteggere dai tumori e addirittura ritardare il naturale processo di invecchiamento. Dunque hanno un duplice scopo: da una parte rappresentano una fonte di alimento, dall’altra vengono utilizzate come medicamento.
Questo frutto è quindi considerato dagli esperti un alimento sano e curativo. In medicina i mirtilli vengono utilizzati per prevenire e curare le infezioni alle vie urinarie, come ad esempio la cistite.
La sua efficacia inoltre è portentosa anche per quanto riguarda le micosi e i virus. Quantità ridotte di mirtilli possono ridurre il livello di calcio nell’urina, evitando situazioni di aggravamento, per chi soffre di calcoli renali. La sua utilità è dimostrata anche come coadiuvante in caso di diarrea, nelle stitichezze, e nei problemi legati al colon irritabile e alle emorroidi. Infine i mirtilli hanno anche la capacità di attenuare i piccoli inestetismi della pelle.
I mirtilli, come accennato prima, hanno proprietà rinfrescanti, astringenti, toniche, e diuretiche e contengono numerosi principi attivi, fra cui le vitamine A e C, l'acido citrico e quello malico, la mirtillina, fosforo, calcio, manganese. L’azione di queste vitamine è apprezzabile soprattutto per quanto riguarda i problemi legati ai capillari, ecco perché in caso di couperose, vengono prescritte dagli specialisti, creme a base di mirtilli.
Forse non tutti sanno, inoltre, che un metodo sicuramente efficace e già testato è quello di ricorre alle proprietà benefiche del mirtillo se si è afflitti da insufficienza venosa, patologia che colpisce un gran numero di persone che secondo gli ultimi dati è una malattia in costante aumento.
Una buona tisana al mirtillo risulta particolarmente indicata contro gli eczemi e la forfora: proprio in virtù della sua azione purificante e curativa, essa è in grado di attenuare le eruzioni cutanee e la forfora così come è un toccasana contro la dissenteria nei neonati, oltre ad essere molto utile per lenire i dolori provocati dalle emorroidi.
Gli ultimi dati giunti dall’America circa la prevenzione all' Alzheimer, indicano nel frutto del mirtillo, un potente antidoto per migliorare la memoria ed ottenere un effetto positivo sull'equilibrio e sulla coordinazione motoria. Tale effetto è stato riscontrato dagli scienziati di un'università di Boston, dopo aver sottoposto alcuni piccoli topi "anziani" ad una dieta arricchita di bacche viola, osservando un notevole miglioramento delle loro attività motorie e comportamentali. Anzi, il processo di invecchiamento sembrava addirittura retrocedere.
Negli Stati Uniti la salsa che si ricava dai mirtilli, è entrata di prepotenza a far parte del pranzo del Giorno del Ringraziamento. La tradizione ci riporta che i Padri Pellegrini, appena sbarcati, utilizzassero spesso i mirtilli che crescevano abbondanti in quelle regioni. Si dice addirittura che, durante la Guerra di Secessione, nel Thanksgiving Day del 1864, il generale Grant ordinò che la salsa di mirtilli venisse servita alle truppe insieme al solito rancio e da quel momento in poi non è stato più concepibile un pranzo del ringraziamento senza questo ingrediente.
E se anche voi, incuriositi come me, volete provare questo frutto particolare assaporando qualche ricetta sfiziosa, ecco qualche suggerimento...

 

 

Petti di pollo ai mirtilli


Spaghetti ai mirtilli (Ricetta per vegetariani)

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