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Sebbene i popoli la cui dieta è povera di carne sono quelli che detengono il record demografico e sono quelli dove l'arte amatoria è più sviluppata, si pensa che anche la carne abbia un certo effetto afrodisiaco su chi la consuma regolarmente.
Se la si vuole includere in un menù, bisogna prediligere le carni bianche come quella del pollo, o meglio ancora, la carne caprina, che con il suo gusto ed aroma forte, rappresenta l'energia sessuale maschile.
Nei monasteri medievali il consumo della carne era violentemente interdetto e nelle abbazie più rigoriste si arrivava a negargli la comunione proprio perché si riteneva che la carne, e soprattutto quella dei quadrupedi, attentasse alla continenza. Vennero redatte vere e proprie liste di proscrizione degli ordini monastici, che oggi ci consentono di redigere il catalogo degli alimenti allora considerati afrodisiaci perché rinvigorenti nel Medioevo come anche in età rinascimentale e barocca.
II mare è una delle principali sorgenti di vita, non v'è quindi da sorprendersi che la maggior parte delle creature marine possieda poteri afrodisiaci.
Tutti i crostacei, gli afrodisiaci più potenti, contengono fosforo, calcio, iodio, ferro, vitamina B e glicerofosfati: elementi fondamentali per un afrodisiaco efficace.
Tutto il pesce azzurro a carne grassa, come salmone, tonno, pesce spada, anguille, aringhe, sgombri, sardine, e molte qualità di pesce bianco, compresi sogliola e rombo, contengono fosforo, calcio e vitamina A, B, D, che sono componenti base per un gran numero di piacevolezze afrodisiache.
Il motivo di questa notorietà sta probabilmente nel fatto che sono poveri di grassi, hanno un sapore delicato e il loro aroma rievoca i più intimi profumi del corpo umano. Inoltre i prodotti del mare hanno per così dire delle forme "equivoche" che liberano le fantasie delle persone più maliziose.
Tra i pesci e i molluschi più “potenti” troviamo:
OSTRICHE Sono il non plus ultra degli afrodisiaci. I veri conoscitori le gustano crude, nel loro liquido, con appena uno spruzzo di limone, disponendole su uno strato di ghiaccio tritato. Le preparazioni più semplici sono le migliori sia per il gusto sia per l'efficacia: scegliete quindi le ricette meno elaborate.
ARAGOSTA E' un grave errore mangiare solamente le carni bianche di questo crostaceo: la sostanza cremosa e il fegato verde sono potentissimi, come anche le uova delle femmine. Le aragoste non hanno bisogno di altri afrodisiaci. Basterà preparare uno di questi crostacei per creare un ideale preludio all'incontro d'amore.
GRANCHIO Non avrà la stessa potenza afrodisiaca dell'aragosta, ma è senz'altro un crostaceo più economico. Un'ottima maniera per gustarlo è raccoglierne la carne, compresa quella delle chele, unirla a peperoncini rossi in scatola, pomodoro, aglio, aromi, succo di limone, gelatina, maionese, panna liquida e passare il tutto nel frullatore, per poi adagiare il composto in frigo a raffreddare.
COZZE In Europa, fin dai tempi più remoti sono state un tradizionale piatto festivo. Le cozze possono essere definite l'afrodisiaco del popolo. Nel Medioevo la parola mossel (in italiano cozza) significava anche vulva e risale a quello stesso periodo la leggenda delle streghe che potevano navigare intorno alla Terra in gusci di cozze.
ANGUILLA Ha effetti portentosi. L'anguilla nasce nel mare e, dopo aver trascorso la vita in fiumi e laghi, ritorna al mare per deporre le uova e morire. Francesi e Scandinavi, se possono, le comprano vive, i Belgi le affumicano e gli Inglesi le preferiscono in gelatina. Riguardo al passato, gli Egizi le elevarono al rango di dei e i Romani le tenevano in grandi stagni e le nutrivano con cibi speciali. Le anguille affumicate si trasformano in un afrodisiaco estremamente sofisticato, perfetto come antipasto
BUCCINI Arrivano a diventare lumache marine di grandi dimensioni, ma è meglio gustarli da piccoli, prima che il loro potere afrodisiaco si disperda. Teneteli in acqua fredda per un'ora, poi fateli bollire nei loro gusci in acqua salata per 45 minuti: gustateli con una spruzzata di aceto oppure fateli bollire per un'ora e mezza, scolateli, friggeteli dopo averli passati nel pan pesto, come facevano gli antichi Greci.
GAMBERI E SCAMPI Pur variando molto nella dimensione, il loro gusto e potere afrodisiaco rimangono costanti. I grossi scampi Dublin Bay si chiamano così perché venivano venduti nella Baia di Dublino, anche se, in effetti, venivano pescati a molte miglia di distanza. I Giapponesi li mangiano anche vivi, proprio come gli Europei gustano le ostriche.
ACCIUGHE Già rinomati afrodisiaci nella Grecia antica, in Provenza, dove i Greci fondarono delle colonie, accompagnano ancora oggi quasi tutti i piatti. Lunghe circa 10-12 cm, fresche sono verdi, invecchiando diventano azzurrognole, poi nere. Sono ottime marinate nel vino bianco: il fosforo contenuto nel vino, unito alle proprietà afrodisiache di questi pesciolini, conferisce al piatto particolare vivacità.
CARPA Con le sue scaglie dorate e la sua fama leggendaria questo pesce è veramente magico. Cucinato alla Cantonese è un afrodisiaco di forte efficacia. Sconosciuta ad antichi Greci e Romani, la carpa fu invece molto apprezzata nel Rinascimento.
TROTA SALMONATA Con la stessa dieta del salmone e carni dal gusto simile, la trota salmonata ne possiede anche le stesse proprietà afrodisiache. I Norvegesi fanno fermentare la carne di questi pesci per poterli conservare, ma anche perché questo processo ne aumenta il potere afrodisiaco.
PESCE CANE Le bistecche di pescecane sono considerate un afrodisiaco e vengono generalmente cucinate alla griglia e servite con una spruzzata di limone. I saggi cinesi hanno sempre considerato le pinne di pescecane un afrodisiaco di estrema efficacia.
ARINGHE AFFUMICATE
I I più afrodisiaco dei pesci, si devono bollire a testa in giù per 10 minuti e servire con pane nero imburrato e uova in camicia.
TONNO Pesce magnifico, raggiunge i 4 m di lunghezza e ha la forza di un toro spagnolo. Ha un aspetto piuttosto sconsolante quando è inscatolato, anche perché così perde almeno il 70% della sua efficacia. Consumato fresco, invece, è un afrodisiaco di sicuro effetto.
Ora spenderemo qualche parola su quello che è l'alimento principe degli afrodisiaci: l'uovo. Questo alimento infatti racchiude il simbolo della passione, della famiglia e della vita, inoltre gli vengono attribuite ricostituenti ed erotiche. L'uovo da sempre è l'alimento base della cucina afrodisiaca, a partire dalle normalissime e quotidiane uova di gallina fino ad arrivare alle costose e rare uova di storione. In Cile vi è ad esempio, la tradizione di mangiare le uova all'ostrica, ovvero crude, con lo scopo di aumentare la virilità, di rinvigorire il corpo e fare luce nella memoria offuscata dai postumi di una sbronza.
Oppure in alcune famiglie vi è la tradizione di preparare un intruglio a base di uova sbattute, miele e birra come ricostituente durante il periodo dell'allattamento.
Foto credits: Osvaldo_Zoom
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