Mercoledì 10 Marzo 2010
Home FOOD & DRINK Alimenti & Prodotti Speciale San Valentino: i cibi afrodisiaci - Parte 1
Speciale San Valentino: i cibi afrodisiaci - Parte 1
Scritto da Michele Paolo Prina   
Lunedì 08 Febbraio 2010 01:45



Con il termine afrodisiaco s'intendono tutti quei cibi, e non solo, che contribuiscono al raggiungimento di un'appagante attività sessuale e di conseguenza migliorano la vita sentimentale della coppia.
L'invenzione degli afrodisiaci non è certo cosa moderna, secondo "Il dizionario degli afrodisiaci" scritto da H.E. Wederck il termine "afrodisiaco" è vecchio di almeno 5000 anni.
Questo termine infatti deriva da Afrodite, la dea Greca dell'amore, della lussuria e della bellezza.
Anche il loro utilizzo risale all'antichità: durante le feste dionisiache, l'uso di cibi stimolanti era diffuso; I Greci, ad esempio, a questo scopo, usavano tartufi, uova, miele, frutti di mare, cipolle, pesci e crostacei.
Un gran numero di credenze, detti e le innumerevoli testimonianze letterarie hanno dato una sorta di valore scientifico a questo argomento molto controverso.
La vera "rivoluzione" (se così di può definire) iniziò dopo la scoperta delle Americhe.
L'arrivo in Europa di tutti quei prodotti e cibi esotici hanno dato una sferzata nuova alla ricerca e alla medicina che giudicò afrodisiaci tutti i prodotti provenienti dalle nuove colonie.
Il vero valore dei cibi afrodisiaci consiste nella situazione in cui sono consumati, infatti il loro rapporto con il desiderio è di tipo indiretto. Per fare un esempio: una fonduta di cioccolata perde totalmente il suo potere afrodisiaco se consumata davanti alla tv, mentre se la stessa viene assaporata al termine di una cenetta a lume di candela acquista, ovviamente, un valore del tutto differente.
Questo accade perché i più importanti ricettori degli afrodisiaci sono i nostri sensi primari: olfatto, gusto, tatto, vista e udito che vengono stuzzicati con profumi, sapori e colori. Tuttavia vi è un ultimo ed importantissimo "senso" che viene coinvolto, la nostra mente.
Essa viene continuamente coinvolta nello svolgimento del pasto tramite allusioni e giochi di fantasia che più di qualsiasi altro afrodisiaco accendono il desiderio e spingono al contatto fisico.
Gli afrodisiaci naturali sono tutti alimenti che teoricamente possono già far parte della nostra alimentazione, ma che guadagnano il titolo di "afrodisiaco" unicamente se usati in determinati modi e frangenti.
Per comodità divideremo questa "famiglia" in tre sottogruppi:

 

 

 

  • piante, frutta e spezie
  • carne, pesce, molluschi e uova
  • vini e distillati

 

Piante, frutta e spezie

Aglio
Questa radice è ritenuta afrodisiaca, medicinale e ricostituente. Considerata dai Greci pianta sacra, veniva somministrata agli atleti prima delle olimpiadi d'Atene. Un unica controindicazione: influisce oltre che sull'alito anche sulla traspirazione...

Avocado
Gli antichi Atzechi chiamavano l'avocado "l'albero testicolo" a causa della forma del suo frutto. La sua fama di eccitante fu tale che la chiesa consigliò di bandire il frutto delle tavole di tutti coloro che erano "timorati di Dio e del suo giudizio".

Cacao
La cioccolata contiene fenilanina, la sostanza che il cervello produce quando si è innamorati. Gli Atzechi credevano fosse dono di Quetzalcoatl (il Dio Serpente piumato) che, secondo la leggenda, offrì loro questa pianta per alleviare le fatiche e rallegrare il riposo.
Il suo nome deriva da "xocolatle" da cui "xoc" che rappresenta il rumore che la bevanda faceva mentre veniva versata e "atle" che significa "acqua".
I suoi frutti erano così preziosi che in tempi passati venivano usati come moneta.

Cocco
In India si pensa che il cocco abbia la capacità di migliorare la qualità del seme maschile e la sua fertilità. E' risaputo inoltre che il cocco, così come l'ananas fanno sì che il seme maschile acquisti un sapore più dolce.

Fagioli
Per i Romani erano un incredibile stimolante sessuale ed il suo fiore era il simbolo della sessualità. La fama di questo legume era tale che nel XVII secolo ne fu proibita la coltivazione alle monache dei conventi, al fine di evitare inopportuni eccitamenti.

Frumento e riso
Sono i più antichi alimenti coltivati dall'uomo, inoltre rappresentano il simbolo della fertilità. Anticamente in occasione delle feste dionisiache, venivano impiegati per la realizzazione di pani di forma fallica. Inoltre in pochissimi sono a conoscenza che il rito di lanciare il riso agli sposi sta a simboleggiare l'eiaculazione maschile.

Fico
Per Greci e Romani era il simbolo dell'erotismo e dell'amore fisico, per i Cinesi era un buon auspicio per le coppie di sposini che ne ricevevano in dono. In alcuni paesi la parola fico viene utilizzata per indicare la parola vulva, mentre in alcuni altri viene associata al termine omosessuale.

Maca
Pianta perenne che cresce spontaneamente in Perù, la sua radice viene adoperata perché ricca di proprietà nutrizionali. Utilizzatissima dalla cultura Incas, in Europa venne portata dai conquistadores spagnoli e venne particolarmente apprezzata per il suo effetto positivo sulla fertilità e per le sue proprietà afrodisiache, in quanto aumenta la libido e migliora le prestazioni sessuali di entrambi i sessi.

Peperoncino
Grazie ad alcune sostanze in esso contenute, il peperoncino stimola la vasodilatazione periferica, aumentando l'afflusso di sangue agli organi genitali. Per questa ragione è con tutta probabilità l'alimento che più di ogni altro possiede reali basi scientifiche su cui si fondano le sue proprietà afrodisiache.

Pesca
E' il più sensuale di tutti i frutti con il suo profumo, la sua consistenza morbida e succosa, il suo colore ed è l'eloquente simbolo dei genitali femminili. Shakespeare conosceva molto bene le sue "magiche" proprietà tanto che nel suo capolavoro "Sogno di una notte di mezza estate", le fate utilizzavano questo frutto come afrodisiaco.

Senape
Stimola l'azione delle ghiandole sessuali. Ne esistono tre diverse qualità: nera, bianca e gialla. La bianca, soprattutto in India, aveva un notevole successo e veniva utilizzata per la preparazione di infusi "amorosi".

Tartufo
Come tutti sappiamo è un semplice fungo, ma è la storia a rendere questo "frutto" così costoso, un formidabile afrodisiaco. Tutto ha avuto inizio durante l'epoca romana, in cui si credeva, che i tartufi nascessero nel punto esatto in cui atterravano i fulmini di Zeus. Mangiare tartufi, quindi, significava ottenere la forza ed il potere del Padre degli Dei. Napoleone ne faceva scorpacciate sia in previsione di battaglie importanti, sia prima di "affrontare" Giuseppina sul talamo imperiale, mentre Rasputin prescriveva allo Zar i tartufi per rinvigorire il sangue ed incrementare le capacità oratorie.

 

Ma questo è solo l'inizio...Se vi abbiamo incuriosito ed offerto qualche spunto da "testare" con il vostro partner, non perdete gli speciali dei prossimi giorni su "carne, pesce, molluschi e uova" e "vini e distillati".

 

Foto credits: Osvaldo_Zoom

 

 

Commenti

Nome *
Mail *
URL
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento

Condividi questo articolo
OKNotizie Del.icio.us! Google! Live! Facebook! StumbleUpon! MySpace! Twitter! Wikio