Mercoledì 10 Marzo 2010
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Il Decalogo sui gemelli dell’Istituto Mendel
Scritto da Valentina Testa   
Lunedì 01 Febbraio 2010 00:33

Il Decalogo sui gemelli dell’Istituto Mendel

Da bambina mi sarebbe piaciuto avere una gemella identica a me (magari brava in matematica e che facesse le verifiche al mio posto!) crescendo invece, è cresciuta con me la voglia di avere due gemelli. Chissà se un giorno verrò esaudita!

Tuttavia essere genitori di gemelli non dev’essere affatto semplice, esistono siti che esplorano il mondo dei parti gemellari in lungo e in largo, snocciolando ogni genere di curiosità e informazioni e in particolare mi ha fatto sorridere questa pagina: “Come sopravvivono i genitori di gemelli”.

 

Ecco un decalogo che può essere utile ai genitori di gemelli, rilasciato dall’Istituto Mendel: la struttura che ha ospitato la prima Cattedra di Genetica Medica e la prima Scuola di Specializzazione in Genetica Medica italiana.

1. I gemelli la cui nascita è oggi in aumento possono essere "identici" in quanto possiedono il medesimo patrimonio ereditario perché derivano da un solo ovulo fecondato da un solo spermatozoo e vengono chiamati monozigotici (MZ), oppure possono essere "diversi" in quanto hanno in comune solo la metà del patrimonio ereditario e vengono chiamati dizigotici (DZ)

2. I gemelli MZ e DZ nascono di solito sotto peso causato dalle esigue dimensioni della cavità uterina e la data del parto è spesso anticipata

3. Il peso del gemello neonato per lo più raggiunge il peso normale del nato singolo durante il primo anno di vita

4. E' opportuno controllare ogni quindici giorni l'accrescimento ponderale dei gemelli per circa un anno dopo la nascita e fornire ad essi un'alimentazione arricchita secondo i consigli del pediatra

5. Le identiche qualità sensoriali e percettive dei gemelli MZ producono in essi una rappresentazione analoga del mondo esterno ed una reattività equivalente

6. Tale affinità provoca fra i gemelli della coppia MZ un legame psicologico intenso per cui tendono a isolarsi nell'ambito familiare formando un gruppo a sé

7. Il legame di coppia, del quale i cogemelli si compiacciono, produce spesso la formazione e l'uso di un linguaggio segreto composto non di parole, ma di fonemi che risultano incomprensibili agli estranei. Questo linguaggio è fonte di umorismo da parte dei gemelli, ma anche di danno perché essi tardano ad imparare il corretto linguaggio normale

8. Il legame intracoppia viene aggravato da parenti ed estranei che considerano simpatica l'esistenza di due fanciulli apparentemente identici, che difficilmente possono essere individuati per nome

9. L'individualità del singolo gemello che, malgrado le apparenze, esiste fin dalla giovane età, deve essere incrementata mediante un vestiario differente, una frequenza scolastica in classi differenti cosicché i cogemelli debbano eseguire compiti differenti, una partecipazione a campi estivi e ad occasioni ricreative differenti che servano a promuovere delle amicizie diverse

10. Talvolta i gemelli MZ presentano una lateralità invertita per cui uno preferisce l'uso della mano destra per scrivere e l'altro della sinistra, l'uno calcia il pallone con il piede destro e l'altro con il sinistro, ecc. I genitori rispettino questa scelta di lateralità

Se ci si ferma a riflettere si comprende davvero come spesso le “imprese eccezionali” vengano compiute quotidianamente da persone straordinariamente normali, da mamme e papà (non solo di gemelli ma anche di famiglie numerose) che ogni giorno riescono ad adempiere ad ogni incombenza e a rimediare a ogni imprevisto. Meriterebbero davvero un applauso…e probabilmente anche un oscar per la tenacia, la pazienza e l’amore.

 

 

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