Sabato 13 Marzo 2010
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EAT THE BLOGGER: La Cuisine de Fabien
Scritto da Valentina Testa   
Martedì 30 Giugno 2009 00:02

EAT THE BLOGGER: La Cuisine de Fabien


C'è una novità in Casa Sceglierbio.com!
Oggi nasce Eat The Blogger: un interstizio tra la cucina e il salotto, un luogo dove fare quattro chiacchiere con i più famosi food blogger italiani che deliziano i nostri occhi (e purtroppo non il nostro palato) con innumerevoli prelibatezze sempre golose quanto originali.

Abbiamo deciso di partire alla grande con Fabien, un food-photo-blogger che da più di 3 anni gestisce la sua cucina virtuale e la condivide con noi web-golosi.

Ecco a voi la prima intervista di Eat The Blogger!



Valentina: Ciao Fabien! Sapevi di essere colpevole del cattivo funzionamento di molti pc dei tuoi lettori dovuto all'aumento incontrollabile della loro salivazione che immancabilmente finisce sulle tastiere?

Fabien: Eh me l'hanno detto e me ne dispiaccio tantissimo. E dietro alla mia ultima lunga assenza dal blog c'era proprio un fan arrabbiato con me perché aveva sbavato sui tasti WASD e non riusciva più a giocare a World of Warcraft: dovevo assolutamente nascondermi da lui. Alla fine ho ceduto: l'ho invitato a cena e lui mi ha permesso di tornare a scrivere.
Comunque io mi auguro in realtà di stimolare tutte quelle persone che pensano che la cucina sia troppo complicata o che ci voglia un sacco di tempo per preparare un buon piatto: se ci riesco io vuol dire che ci possono riuscire tutti senza difficoltà.


Valentina: E' stato qualcuno a trasmetterti l'amore per la cucina? Quanti anni avevi quando hai scoperto questa passione?

Fabien: Ci sono stati diversi passaggi nell'arco della mia vita. Da piccolo aspettavo a gloria i momenti in cui si metteva ai fornelli mio padre (perché era quello che in casa ci sapeva davvero fare e che si preoccupava anche della presentazione del piatto) oppure le volte che andavo a pranzo da mia nonna che mi preparava tutti quei meravigliosi piatti della tradizione toscana (che ancora oggi non ho mai riassaporato a quei livelli di bontà). Poi crescendo ho dovuto imparare a pensare da solo al mio sostentamento e non mi andava giù di limitarmi ad aprire una scatoletta, di spendere inutilmente soldi per un piatto pronto surgelato, ecc. e siccome mio padre, sempre lui, acquistava molte riviste di cucina mi sono messo in testa di provare i piatti che mi ispiravano di più. E lì ho scoperto che ce la potevo fare. E se ne sono accorti anche quando ho fatto il servizio civile in un centro di recupero visto che dopo pochi giorni mi hanno sbattuto in cucina a preparare pranzi per 10-15 persone al giorno! :))
È da quell'esperienza, e ancor più da quando condivido la cucina con la mia compagna, che posso dire di aver imparato a cucinare: fino ad allora preparavo i piatti seguendo praticamente alla lettera dosi e consigli indicati nelle ricette; da lì invece ho iniziato ad improvvisare, a modificare ed infine a creare secondo l'ispirazione del momento. In pratica posso dire che la vera scuola è stato il momento di condivisione e confronto con gli altri della mia cucina. Ed il salto in avanti c'è stato sicuramente quando mi sono dovuto confrontare con l'etica vegetariana della mia mogliettina, perché ho posto molta più attenzione al cibo ed ho scoperto un intero universo di sapori, odori e colori cui avevo sempre prestato poca attenzione.


Valentina: Vorrei farmi gli affari tuoi: Ho letto che hai una "dolce metà", cucini spesso per l'universo femminile? E' vero che noi donne diventiamo più docili dopo una buona cena?

Fabien:  Se per spesso intendi ogni giorno, direi di sì :)
In realtà non faccio particolari distinzioni tra una cucina al femminile ed una al maschile (forse perché essendo già felicemente sistemato non devo preoccuparmi di conquistare nessuno) anche se mi capita spesso di scegliere il piatto da preparare con l'idea di stupire e soddisfare la mia "dolce metà". Poi lei è veramente molto ma molto gentile ed apprezza anche tutte le mie assurde sperimentazioni che non sempre si trasformano in prelibatezze (un paio di volte neppure in qualcosa di commestibile, ma non le vedrete mai sul blog).
E comunque una buona cena rende più docile chiunque, donne o uomini non fa poi molta differenza.


Valentina: I tuoi piatti oltre che buoni sono anche belli, non per niente sei stato vincitore di Blogcafè 2007 per il miglior blog fotografico dell'anno. Oltre alla passione per la cucina hai anche la passione per la fotografia?

Fabien: Senza dubbio. La fotografia è arrivata però qualche anno prima quando ho acquistato la mia prima digitale con l'idea di integrare il mio lavoro di grafico ed offrire qualcosa in più ai miei clienti. Fino ad allora mi importava poco anche fermarmi di continuo per fare le foto delle vacanze, ma poi con il mio gioiellino in mano le cose sono cambiate ed ho cominciato a scattare a raffica: sport, ritratti, edifici abbandonati, cimiteri monumentali, concerti e anche le vacanze! Quando ho aperto il blog non avevo ancora ben chiaro come poter immortalare i miei piatti e andavo un po' a casaccio; poi una volta che avevo preparato un semplice pesto mi sono posto il problema di come scattare in modo un po' diverso una foto ad un piatto così tradizionale e da lì sono nate le mie inquadrature ravvicinate quasi ad altezza piatto. Poi sono arrivati gli sfondi colorati, le sperimentazioni, ecc. L'unico vero punto fermo è sempre stato lo stile "grunge" dei bordi che era un po' il mio marchio di fabbrica come grafico ma che difficilmente riuscivo a vendere ai clienti, sempre un po' troppo tradizionalisti.
L'aver vinto quell'edizione del BlogCafè ha stupito anche me perché arrivavo come outsider (grazie a ViolaMelanzana che mi ha segnalato) ed ero quello con il minor numero di preferenze tra i 7 candidati finali. E invece alla fine hanno scelto proprio me. :)


Valentina: Blogcafè è un premio di Squisito, la manifestazione annuale di San Patrignano dedicata ai cultori del buon gusto. Ci sei mai stato? E cosa pensi di quest'evento?

Fabien: A dire il vero, mi duole dirlo, non ci sono mai stato e nemmeno mi interesso molto delle manifestazioni e dei grandi eventi (non solo di cucina). Anche il mio caro amico Romanelli (celebre critico enogastronomico) ha dovuto faticare non poco per convincermi a partecipare come relatore al DeGustibooks dello scorso anno e tante altre volte mi sono trovato a declinare gli inviti di altre persone. Non è tracotanza, presunzione o altro è che proprio non mi trovo a mio agio in mezzo alle grandi folle e meno che mai sotto ai riflettori. Probabilmente non mi sono mai scrollato di dosso la mia eccessiva timidezza, che magari riesco a nascondere a chi non mi conosce a fondo ma che invece riaffiora sempre non appena mi si rivolge un minimo di attenzione in più. Detto questo, mi auguro che comunque continuino sempre ad arrivare questi inviti... chissà che prima o poi non diventi addirittura un presenzialista! :)
Squisito, DeGustibooks, ecc. sono manifestazioni che comunque ritengo importanti per far arrivare la cultura della buona tavola, ma ancor di più dei buoni ingredienti, al pubblico più ampio possibile (e in più Squisito ha quell'aspetto sociale legato a San Patrignano che è sempre apprezzabile). E soprattutto in un momento storico come il nostro, così sconquassato dalla crisi economica, rivolgere una particolare attenzione al cibo mi pare che sia sempre più una necessità, per la nostra alimentazione ma anche per l'ordine etico ed economico mondiale.


Valentina: Dedichi molto spazio a ricette vegetariane e vegane ma mi pare di capire che tu non lo sei. C'è un motivo particolare che ti spinge a provare nuove ricette di questi tipi?

Fabien: È vero: non sono ancora riuscito a fare questa scelta, nonostante condivida in pieno le motivazioni che stanno alla base dell'etica vegetariana. In realtà il mio consumo di carne e pesce è comunque molto ma molto limitato perché vivendo con una vegetariana tendo ad evitare certi cibi in casa, limitandomi a consumarli nelle rare volte in cui vado nei ristoranti. Inoltre mi fa davvero piacere, attraverso il blog, aprire gli occhi a chi pensa che essere vegetariani voglia dire solo mangiare un'insalatina mentre ci sono possibilità infinite e succulenti anche in una cucina senza animali morti (e come dimostra il successo di alcune mie ultime ricette, soprattutto dolci, anche in una dieta vegana)
Una volta ogni tanto però mi capita di comprare carne o pesce (perché comunque mi piace, anche se mi tengo molto alla larga da qualsiasi cosa assomigli troppo alla sua origine, tipo il pesce intero, il coniglio, ecc... proprio non ci riesco) e quindi anche di pubblicare ricette del genere sul blog, però è vero che principalmente scrivo di piatti senza carne né pesce. C'è chi direbbe che sono "abbastanza vegetariano" (giuro, l'ho sentito dire) ma rifiuto una simile definizione: o lo si è o non lo si è.


Valentina: Per le tue ricette usi ingredienti provenienti da agricolture biologiche? Ci daresti la tua opinione sul cibo biologico?

Fabien: Vorrei farlo molto di più di quanto non faccia già adesso. Ci sono alimenti sui quali non transigo, per esempio le uova le compro solamente bio, ma sulle verdure non sempre la cosa mi è possibile anche perché siamo in tempi di crisi ed il biologico continua purtroppo ad essere una scelta dispendiosa. È vero però che ci presto particolare attenzione e quindi la maggior parte delle volte scelgo prodotti di agricolture biologiche, presidi slow-food, formaggi artigianali e ultimamente ho iniziato anche la coltivazione di alcune piantine sul mio terrazzo (che soddisfazione!), anche perché sulla propria salute non si dovrebbe mai risparmiare.


Valentina: Vorresti dedicare una delle tue ricette a Sceglierbio.com?

Fabien: Più che volentieri. In principio avevo pensato all'hamburger vegetariano/vegano ma ultimamente è diventata una ricetta un po' inflazionata (si è conquistata la pubblicazione sul prossimo libro di Sigrid Verbert ed è stata presentata e realizzata anche in una scuola di cucina di Lodi, perfino nella loro cena di raccolta fondi) e quindi mi sono orientato su un altro piatto. La scelta è caduta sul plum-cake "alternativo", cioè salato, che non è adatto ad una dieta vegana perché contiene le uova ma che può essere comunque un buon testimonial per la scelta dei prodotti bio perché si adatta davvero ad essere preparato con qualsiasi tipo di verdura.

 

LA RICETTA DI FABIEN:  PLUM-CAKE ALTERNATIVO

Plum-cake salato con verdure INGREDIENTI:
3 uova
150gr di farina
125gr di latte
2 zucchine di media grandezza
1 carota media
150gr di pecorino sardo stagionato
1 mozzarella (magari senza diossina… di questi tempi…)
mezza bustina (7-8gr) di lievito in polvere per torte salate
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
prezzemolo, sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
Affettate a rondelle le zucchine (circa 3mm di spessore) e tagliate le carote a julienne, quindi rosolate entrambe le verdure in una padella con un cucchiaio di olio d’oliva per circa 15 minuti. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare su della carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
Accendete il forno a 180°C… In una ciotola sbattete le uova con una presa di sale e una macinata di pepe (secondo me meglio con il pepe bianco ma vedete voi), quindi mescolate la farina setacciata con il lievito in polvere e unite anche questi alle uova impastando bene il tutto con la frusta. Aggiungete poi, nell’ordine, gli altri 3 cucchiai d’olio, il latte (che avrete scaldato un po’ sul fuoco), il pecorino tagliato a dadini, la mozzarella tagliata a pezzettoni e infine le verdure. Mescolate bene tutti gli ingredienti affinché si distribuiscano in modo omogeneo nell’impasto e ultimate con il prezzemolo tritato finemente.
È importante che facciate tutto questo abbastanza rapidamente perché il lievito in polvere inizia ad agire appena aggiungete i liquidi (quindi l’olio e il latte) per cui è bene affrettarsi ad infornare.
Versate quindi il composto nello stampo da plum-cake (io uso quello in silicone ma in alternativa va bene anche lo stampo tradizionale, purché ben imburrato) e mettete in forno per circa 40-45 minuti. Al termine, toglietelo dal forno e lasciatelo leggermente intiepidire prima di toglierlo dallo stampo. Quindi servitelo a fette.

 

Per altre fantastiche ricette: http://fabien.wordpress.com/ 

 

 

Commenti

avatar Fabien
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Stavo per andare a nanna, ma visto che avete messo subito online l'intervista non potevo chiudere senza essere passato a ringraziarvi di tutto cuore. Le domande mi hanno davvero stimolato e spero che traspaia anche dalle mie risposte il piacere che mi ha fatto prendere parte a questa iniziativa :))
Grazie ancora tantissimo a SceglierBio ed ai suoi lettori e un grosso in bocca al lupo per il portale ;)
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avatar Ady (www.diariodiunapassione.it)
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Davvero interessante l'intervista, direi originale, abbiamo scoperto dei lati di Fabien nascosti, adesso il suo blog ci piace molto di più.
Compliemti a Fabien e a Sceglierbio.com
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avatar Betty (http://lacasadibetty.blogspot.com)
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davvero interessante, che bravi! buona giornata.
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avatar Jas (www.cucinandosenza.blogspot.com)
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concordo con Fabien: sulla salute non si dovrebbe risparmiare!
e concordo anche sul fatto che la cucina vegetariana è un vero universo di odori e sapori che mangiando solo carne non riesci a percepire.
Fabien è una vera fonte di ispirazione...anche per i non vegetariani
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