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In tutto il mondo si cercano soluzioni per una mobilità sostenibile e uno stile di vita in linea con l’ambiente. Lo smog e il traffico stanno rendendo le grandi città invivibili e le giunte di ogni comune cercano soluzioni alternative all’uso incondizionato dell’automobile. Ma pare che a Cusano Milanino questa tendenza si stia invertendo. Cosa succede? La giunta del sindaco Ghisellini, eletto un anno fa, ha deciso di eliminare la pista ciclabile di viale Matteotti per sostituirla con dei parcheggi. Si, avete capito bene! Dei parcheggi al posto di una pista ciclabile! Cusano Milanino ha una storia molto antica, ma è nei primi del ‘900 che, grazie al progetto di Luigi Buffoli, diventa la città giardino, la prima costruita in Italia sul modello di quelle realizzate in Inghilterra. Viale Matteotti è un ampio, lungo viale alberato a senso unico, sul quale si affacciano negozi e servizi pubblici. Un punto nevralgico dove convivono armoniosamente le infrastrutture utili ai cittadini e il verde. La giunta e il sindaco sostengono però che la pista ciclabile intralci il traffico. La sua eliminazione e relativa sostituzione con dei parcheggi, quindi, migliorerebbe il passaggio degli autoveicoli e dei mezzi di soccorso, oltre a giovare al commercio. Ma siamo sicuri che dei parcheggi su una strada a senso unico intralcino meno di una pista ciclabile? Io non credo, anzi, sono fortemente convinta che un cambiamento del genere possa solo congestionare ancora di più il traffico. Chi non conosce il centro di Cusano Milanino potrebbe pensare che la decisione sia stata presa a causa della penuria di parcheggi, ma non è cosi. Le vie laterali del centro offrono una serie di posteggi per tutte le necessità: per i residenti, liberi, a pagamento e a tempo. No, i parcheggi non mancano. Inoltre, è già stato finanziato dalla precedente amministrazione, il proseguimento della pista fino alla stazione: spero che questi soldi dei contribuenti non vengano sprecati da un Comune che, tra l’altro, lamenta sempre mancanza di fondi. Sul viale sono presenti una scuola elementare, una biblioteca e un parco giochi, luoghi notoriamente frequentati da persone di tutte le età, dai bambini agli anziani. Vogliamo veramente togliere alle famiglie di Cusano la possibilità di girare per questi luoghi con un mezzo silenzioso e non-inquinante come la bicicletta? Meglio file di auto e gas di scarico a non finire? E dove andranno tutte queste persone con le loro biciclette in assenza della pista? Sicuramente non in strada tra macchine che sfrecciano e motorini, ma sui marciapiedi, mettendo in pericolo l’incolumità dei pedoni e la propria. E’ certo che la pista necessiterebbe di un cambiamento del cordolo laterale, esteticamente brutto e , forse, troppo alto, con un altro più adatto, come è stato fatto nella bella e residenziale Milanino, ma questo non giustifica la proposta sconsiderata di sostituirla con dei parcheggi. Un movimento spontaneo di cusanesi e non, nato su Facebook, si è unito a Legambiente e insieme hanno organizzato una biciclettata in difesa della pista ciclabile sabato 13 febbraio 2010 alle 15.30 in piazza XXV aprile, davanti al santuario della Madonna della Cintura, proprio all’inizio di viale Matteotti. Vi aspettiamo numerosi, non solo per la difesa del pista ciclabile di Cusano Milanino, ma, soprattutto in difesa della mobilità sostenibile e di uno stile di vita più sano e vicino alle persone.
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