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Si sono conclusi da poco i giochi invernali di Vancouver, le olimpiadi più ecologiche della storia, tanto che i canadesi stessi ne hanno fatto motivo d'orgoglio: sono stati infatti i giochi a minor impatto ambientale e più eco-sostenibili nella storia delle Olimpiadi. Tutti gli impianti per le gare e le strutture per ospitare gli atleti sono stati costruiti, infatti, secondo le regole della bio-architettura e del design sostenibile, i riscaldamenti azionati da pannelli solari termici, i rifiuti riciclati al 100% e sono stati impiegati mezzi di trasporto ibridi ad idrogeno, tetti fotovoltaici, impianti di recupero dell’acqua piovana. Anche i tessuti per le divise degli stessi volontari sono stati realizzati con materiale di riciclo e sono stati impiegati nuovi distributori di bibite a basso consumo energetico. Quello che non tutti sanno, però, è che anche le medaglie olimpiche, per la prima volta nella storia dei Giochi, sono state realizzate in parte, con materiale proveniente dal riciclo di apparecchi tv, computer ed altri oggetti elettronici di uso comune. Proprio sull'onda di questo amore per l'ambiente nel mondo dello sport, la società americana Nike, ha presentato la scorsa settimana, la sua nuova collezione di magliette ecocompatibili, realizzate per i Mondiali di Calcio, al via il prossimo 11 Giugno. Si tratta, infatti, di maglie in poliestere riciclato, ottenuto da bottiglie di plastica, altrimenti destinate alla discarica. Ciascuna maglia è stata prodotta mediante l'utilizzo di otto bottiglie di plastica. E' stato stimato che complessivamente, per la realizzazione di queste nuove divise eco-friendly, verranno riutilizzate 13 milioni di bottiglie di plastica in poliestere riciclato al 100%, pari a circa 254 tonnellate di rifiuti, che altrimenti sarebbero stati destinati alle discariche. Nike ha utilizzato bottiglie di plastica prelevate da discariche giapponesi e taiwanesi, fuse insieme per produrre filati che, a loro volta, sono stati convertiti in tessuto. Questo processo oltre a risparmiare sulle materie prime, permette inoltre di ridurre il consumo di energia fino al 30% rispetto alla produzione con poliestere vergine. Le nuove maglie, che le nazionali di Brasile, Inghilterra, Olanda, Portogallo, Usa, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda, Serbia e Slovenia, indosseranno, verranno già utilizzate questa settimana, durante le prime partite "amichevoli" in programma.
Foto credits: Ansa.it
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