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Scritto da Valentina Testa
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Martedì 03 Novembre 2009 02:32 |
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Perdita di peso e mancanza di ferro Il 40% delle persone affette da ulcera gastrica, presenta un calo di peso di entità variabile, legato all’anoressia e all’avversione per il cibo indotta dai disturbi. Si può manifestare anemia sideropenica (da carenza di ferro) di grado variabile, legata alle emorragie croniche derivanti dall’ulcera gastrica.
La “dieta in bianco” è sconsigliata E’ ormai certo che le abitudini alimentari non influenzino l’evoluzione della malattia e anzi, se troppo ristrette, possono peggiorare la condizione psicologica del paziente e quindi la sua qualità di vita. In questo senso sono assolutamente da consannare le cosiddette “diete in bianco”, una volta largamente prescritte anche dai medici. In realtà possono peggiorare le condizioni dello stomaco, dato il loro elevato contenuto di proteine e grassi.
Caffè si, ma solo se non c’è reflusso In caso di ulcera occorre ridurre tè e caffè, anche quello decaffeinato, e consumare quest’ultimo solo dopo i pasti. Se è vero che il caffè stimola la secrezione acida nello stomaco, sembra anche che le bevande contententi caffeina non peggiorino significativamente i sintomi dell’ulcera. E’ sicuramente vero invece, che la caffeina favorisce il reflusso gastroesofageo.
Primo comandamento: smettere di fumare! La chirurgia ormai non rappresenta più la cura dell’ulcera, ma solo delle sue complicanze, l’emorragia e la stenosi, quando la terapia medica ed endoscopica non siano riuscite a risolverle. In ogni caso per chi è affetto da ulcera gastroduodenale è fondamentale smettere di fumare.
Curiosità storica Nel 1893 Giulio Bizzozero, noto studioso dell’epoca, aveva osservato nello stomaco dei cani, la presenza di batteri, ma la sua logica deduzione,cioè che un agente infettivo potesse essere la causa dell’ulcera, era completamente sovrastata dall’assioma: “niente acido niente ulcera” e dal risultato di altri studi secondo cui la presenza di batteri nello stomaco non era altro che la conseguenza di una contaminazione post-mortem. Questo concetto di sterilità dello stomaco come conseguenza della presenza di succo acido è perdurata per decenni, fino a quando Peter Lewin ha dimostrato che la mucosa gastrica può essere colonizzata dall’Helicobacter Pylori.
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