| Vademecum della strega III – I vini medicati |
| Scritto da Valentina Testa |
| Mercoledì 04 Novembre 2009 19:24 |
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Per i vini medicati, detti anche tinture vinose, si utilizzano come solvente i vini bianchi o rossi di buona gradazione alcolica (15°-16°).
Le droghe utilizzate sono sempre essiccate, perché l’acqua contenuta nella pianta fresca può diluire il vino compromettendo la conservazione della tintura vinosa.
Esistono anche i vini medicati preparati a caldo, per esempio il vin brulè, ottenuto portando a ebollizione il vino, in genere rosso, con spezie e sostanze aromatiche come cannella, chiodi di garofano e buccia di limone, e con l’aggiunta di zucchero o miele; viene utilizzato dalla medicina popolare soprattutto per la cura di raffreddori e influenza.
Se ben conservati, i vini medicati si mantengono per molti mesi. Se dopo qualche tempo si dovessero formare dei depositi sul fondo della bottiglia, filtrate il preparato. Quest’operazione può essere ripetuta per 2 o 3 volte, dopodichè la tintura vinosa non è più buona.
I vini medicati si consumano in modiche quantità, in genere a cucchiai o bicchierini da liquore, prima o dopo i pasti, tenendo presenti le loro proprietà terapeutiche.
E ora date il via agli esperimenti, la prossima puntata del vademecum della strega sarà dedicata agli alcolaturi! |





















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